4° TROFEO MARIO DUTTO

4° PREMIO PORTFOLIO RACCONTI ITALIANI

BOLOGNINI MASSIMO

CUSTODE DEL TEMPO

Bartolomeo abita a Pliscia, piccola entità abitata tra le Dolomiti. Alleva bovini, per il latte e il formaggio, e coltiva un minuscolo podere tenuto a colture tradizionali. E’ anche il custode della piccola chiesa, con il compito di provvedere al suono delle campane e di gestire il grande orologio del campanile, funzionante grazie ad un antico meccanismo a caricamento manuale.

Ogni giorno, per mesi, per anni, a mezzogiorno e al calar della sera lascia il lavoro, sale i ripidi gradini, controlla pesi, contrappesi e meccanismi del tempo prima di salire nella parte superiore del campanile dove, tra corde e anguste impalcature di legno, avvia manualmente la campana a scandire il ritmo della vallata.

La sua vita ha la cadenza della natura e del proprio lavoro, ed è il vero, e più affidabile, custode del tempo della sua comunità. Tra luci ed ombre emerge la simbiosi con un luogo che non racconta solo sé stesso, ma soprattutto chi lo vive e lo fa vivere.


Custode del tempo
CUSTODE DEL TEMPO - 2020
Custode del tempo
CUSTODE DEL TEMPO - 2020
Custode del tempo
CUSTODE DEL TEMPO - 2020
Custode del tempo
CUSTODE DEL TEMPO - 2020
Custode del tempo
CUSTODE DEL TEMPO - 2020
Custode del tempo
CUSTODE DEL TEMPO - 2020
Custode del tempo
CUSTODE DEL TEMPO - 2020
Custode del tempo
CUSTODE DEL TEMPO - 2020
Custode del tempo
CUSTODE DEL TEMPO - 2020
Custode del tempo
CUSTODE DEL TEMPO - 2020
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CUSTODE DEL TEMPO - 2020
Custode del tempo
CUSTODE DEL TEMPO - 2020